Sebbene lo sporco si differenzi per ogni settore lavorativo, le variabili che intervengono per la sua rimozione sono le stesse.

Infatti attraverso l’applicazione del CERCHIO DI SINNER è possibile:

  • ridurre l’uso dei detergenti
  • identificare la macchina più idonea alle proprie esigenze
  • ottimizzare il tempo degli operatori.

 

Nel 1959 il Sig.re Herbert Sinner delineò una procedura univoca per effettuare una pulizia efficace e al contempo efficiente.

Le variabili da tenere sempre in considerazione risultano essere 4:

  1.  Temperatura: in relazione alla tipologia di sporco dobbiamo valutare la corretta temperatura dell’acqua, non sempre può bastare l’acqua fredda e non sempre è necessaria l’acqua calda.
  2.  Chimica: le tipologie di sporco si suddividono in sporco organico e sporco inorganico, per questo motivo è importantissimo selezionare con cura il prodotto chimico più idoneo.
  3.  Meccanica: come per la chimica, anche la scelta del giusto macchinario varia in base alla tipologia di sporco, ma soprattutto alla ampiezza delle superfici da trattare. Ogni macchina varia in relazione ai mq2 e alla percentuale di ostacoli cui andrà in contro in fase di lavoro.
  4.  Tempo: dopo aver identificato le altre variabili sarà possibile delineare la tempistica corretta per ogni fase.

 

Il segreto per una pulizia efficace l’ottimizzazione di tutte le risorse, consiste proprio nel adattare al meglio le fasi del cerchio di Sinner alle proprie dinamiche lavorative.